«L’esclusione del simbolo della Democrazia Cristiana dalla tornata elettorale delle politiche del 13 e 14 aprile rischia di essere un boomerang. Potrebbe trasformarsi nell’annullamento delle elezioni per il Senato con la riammissione delle liste con lo scudo crociato»: parla Luigi Torriani, il novarese segretario provinciale della democrazia cristiana «vera di don Sturzo e De Gasperi». Torriani paventa un rischio nemmeno troppo remoto: «L’esclusione è oggetto di un ricorso all’ufficio elettorale presso la Corte di Cassazione. A Roma hanno ottenuto un incontro con gli osservatori dell’Osce per presentare loro i contenuti della denuncia internazionale sulla violazione delle regole elettorali. Un’analoga denuncia verrà portata all’attenzione del Tribunale dei diritti dell’uomo alla Corte europea. La nostra vibrata protesta, che prosegue a tutti i livelli potrebbe avere come conseguenza un’invalidazione totale e spostamento delle elezioni per il Senato». "La Stampa" venerdì 28 marzo 2008