lunedì 21 maggio 2012
Registrazione | Login
Text/HTML Riduci

Aggiungi Contenuti...

Stampa  

Text/HTML Riduci

Aggiungi Contenuti...

Stampa  

Inaugurazione nuova sede D.C. a Galliate Riduci

      

 

Stampa  

Text/HTML Riduci
                          
                           AMARE LA DC
                                   
Anniversario dell'appello ai Liberi e Forti.
 
       
Anniversario dell'Appello ai “Liberi e Forti”
18 gennaio 1919 – 18 gennaio 2009

Amare la Democrazia Cristiana è un dovere di tutti gli iscritti al Partito e si fonda sull'umile contributo di ciascuno di noi nel vivere e realizzare i valori e gli ideali per i quali ci diciamo fieri. E passa anche attraverso la solidarietà umana e politica tra di noi.
Questo implica il rispetto delle scelte congressuali e delle decisioni delle strutture interne statutariamente abilitate alla rappresentanza anche con le altre forze politiche e con le componenti sociali. Se viene meno questa autonoma consapevolezza del servizio tutto diventa più fragile per non dire inesistente. Non voglio fare una enciclica sulla qualità di essere della classe dirigente del nostro partito nè voglio estraniarmi dal ruolo che il congresso nazionale mi ha conferito e che si compie anche nell'essere membro della Direzione Nazionale e dell'Ufficio Politico. Non sono nè un moralista nè un predicatore che pretende di far fare agli altri ciò che debbo fare io.
Mi rendo perfettamente conto che abbiamo problemi politici circa il rapporto con il PDL che ormai ci ignora in larga parte del territorio e in altre pretende un puro allineamento annettivo. E questa posizione ci sta logorando e esige una risposta chiara che va oltre le nostre individuali aspettative o desideri. Ma il nostro continuare ad essere avrà valore se tutti abbiamo presente la posta che è in palio. Nessuno tra di noi può immaginare che la Democrazia Cristiana possa scomparire per giochi di semplice potere. Abbiamo serie questioni organizzative sul territorio. La regionalizzazione, a mio avviso, è la prima risposta da dare in forma compiuta. Molte sono le energie perdute rispetto alla capacità entusiasmante delle amministrative del 2007 proprio per la nostra incapacità di vertice ma anche di base di tradurle in presenze politiche reali.
Quale è la strada per riannodare le file di un regionalismo non di parata ma effettivo? La prima istanza da soddisfare è la restituzione statutaria alle sezioni di fare il tesseramento 2009 filtrandolo poi a livello provinciale e regionale: non ha più senso la centralizzazione delle domande e dei rinnovi delle adesioni. E' indubbio che l'essere appesi sull'attribuzione definitiva del simbolo storico non ha agevolato le speranze e le presenze. Ora che è finita la fase finale attendiamo fiduciosi consapevoli di aver fatto su questo versante tutto intero il nostro dovere. Nell'attesa conserviamo il valore dello stare insieme. Non ha senso alcuno una divisione manichea tra chi pù ama la Democrazia Cristiana. Io la amo e la vivo dal cinquant’anni e ne sono tuttora innamorato. Per questo non accetto che vi sia una militanza di base diversa da quella nazionale. Tutti abbiamo pari doveri e pari responsabilità e pari attaccamento. Auguriamoci che entro pochi giorni venga sanata la ferita del 1994 e che la nostra bandiera legalmente e in maniera definitiva torni a sventolare sui nostri comuni a partire dal 6 - 7 giugno 2009.
Don Luigi Sturzo esattamente novant’anni fa lanciava il suo appello "agli uomini liberi e forti". Siamo degni di riprendere il suo messaggio e la sua missione anche se abbiamo omesso di commemorare questo evento che ha cambiato l'Italia e grazie al quale siamo ancora qui a parlare del popolarismo democratico e del solidarismo cristiano. Mi assumo per la mia parte la vergogna di non avere noi democratici cristiani ricordato con una pubblica manifestazione questa data.
 
Guido Moretti
a cura della Segreteria Dc di Novara
 
Articolo del 23/01/2009 redatto da Guido Moretti
Stampa  

Text/HTML Riduci
DELIBERA CONSIGLIO NAZIONALE DEL 7 FEBBRAIO 2009

Il Consiglio Nazionale

 Riunito a Roma il 7 febbraio 2009 sotto la presidenza dell’On.AlbertoAlessi

udita

la relazione politica del SegretarioNazionaleGiuseppePizza

la approva.

Il ConsiglioNazionale

Indice la celebrazione

 del XXI Congresso Nazionale a Roma, nei giorni 11 – 12 e 13 dicembre 2009, con ilseguente tema:

“Le idee ricostruttive dellaDemocrazia Cristiana”.

Il ConsiglioNazionale

invita

la Direzione Nazionalea definire:il regolamentocongressuale;

        la riorganizzazione deidipartimenti;

        il regolamento deltesseramento 2009.

 
 
Stampa  

Text/HTML Riduci
 
 
 
 
Riunione del consiglio nazionale DC
Roma 07-02-2009
 
Interventi, del Presidente Nazionale, del Segretario politico nazionale e dei Consiglieri nazionali.

Alberto Alessi
presidente del consiglio nazionale (DC)
10:20 Durata:13' 0"

Giuseppe Pizza
segretario nazionale (DC)
10:33 Durata:21' 9"

Raffaele Lisi
segretario provinciale Lecce (DC)
14:14 Durata:9' 25"

Guido Moretti
10:55 Durata:15' 24"

Angelica Provenzano
11:10 Durata:11' 4"

Ugo Grippo
11:21 Durata:16' 1"

Giorgio Giombini
11:37 Durata:14' 15"

Achille Abbiati
11:51 Durata:8' 18"
 

Antonio Clarizio
componente direzione nazionale,ex commissario uscente regione Puglia
12:00 Durata:9' 49"

Ezio Falini
12:09 Durata:10' 34"

Angelo Musco
12:20 Durata:12' 38"

Mimì Delela
12:33 Durata:5' 25"

Rocco Colucci
12:38 Durata:9' 49"

Aniello Divuono
12:48 Durata:10' 29"

Robert Carraro
12:58 Durata:8' 12"

Laura Baseggio
13:06 Durata:13' 28"

Leo Pellegrino
13:2017' 3"

Francesco Gaudieri
13:37 Durata:11' 29"

Lillo Manti
13:48 Durata:11' 43"

Lettura mozioni e votazioni.
Renato Bordino
Guido Moretti
14:00 Durata:13' 40"

Antonio Di Rocco
14:23 Durata:11' 57"

Luigi Torriani
14:35 Durata:9' 38"
 
 
 
Stampa  

“La nostra esclusione sarà un boomerang” Riduci

 

 

«L’esclusione del simbolo della Democrazia Cristiana dalla tornata elettorale delle politiche del 13 e 14 aprile rischia di essere un boomerang. Potrebbe trasformarsi nell’annullamento delle elezioni per il Senato con la riammissione delle liste con lo scudo crociato»: parla Luigi Torriani, il novarese segretario provinciale della democrazia cristiana «vera di don Sturzo e De Gasperi». Torriani paventa un rischio nemmeno troppo remoto: «L’esclusione è oggetto di un ricorso all’ufficio elettorale presso la Corte di Cassazione. A Roma hanno ottenuto un incontro con gli osservatori dell’Osce per presentare loro i contenuti della denuncia internazionale sulla violazione delle regole elettorali. Un’analoga denuncia verrà portata all’attenzione del Tribunale dei diritti dell’uomo alla Corte europea. La nostra vibrata protesta, che prosegue a tutti i livelli potrebbe avere come conseguenza un’invalidazione totale e spostamento delle elezioni per il Senato». "La Stampa"  venerdì 28 marzo 2008

Stampa  

Text/HTML Riduci

Aggiungi Contenuti...

Stampa  

Text/HTML Riduci

Aggiungi Contenuti...

Stampa  

Articolo Riduci

Stampa  

Text/HTML Riduci

Aggiungi Contenuti...

Stampa  

Text/HTML Riduci

Aggiungi Contenuti...

Stampa  

Text/HTML Riduci

La Dc novarese chiede al presidente della Provincia, Diego Sozzani, l’abolizione dell’Ato: “un carrozzone che ha solo prodotto rincari ai cittadini”

NOVARA, 23 OTT – “In Piemonte l’acqua costa cara, soprattutto a Novara. L’allarme lanciato dalla Democrazia Cristiana nei mesi scorsi trova conferme nell’indagine condotta dall’associazione Cittadinanzattiva, che ha messo in luce come gli aumenti maggiori si siano verificati proprio nelle province di Novara e del Vco”. A denunciare questa situazione è Luigi Torriani, segretario provinciale della Dc. “A parlare – spiega - sono i numeri: a seguito dell’istituzione dell’Ato da parte dell’ex presidente della Provincia di Novara Sergio Vedovato, c’è stato un aumento delle tariffe pari al 14,5% nel Vco e al 12,8% nella sola Novara. Con il risultato che, nell’ultimo anno, per una famiglia media di 3 persone le tariffe dell’acqua sono aumentate di circa 21 euro. Preoccupa anche il confronto con il dato nazionale: in Italia l’aumento delle tariffe è stato in media del +5,4% ovvero meno della metà rispetto a Novara. Le colpe di questo aumento hanno dei chiari responsabili, a partire dal centrosinistra, che ha istituito l’Ato (autorità di ambito territoriale ottimale), causando l’aumento consistente delle tariffe dell’acqua, senza che vi fossero miglioramenti del servizio. La D.C. aveva protestato ai tempi e protesteremo ancora, affinché il nuovo presidente della Provincia di Novara ascolti la voce dei cittadini e smantelli definitivamente l’Ato, un enorme carrozzone politico che grava ingiustamente sulle spalle dei cittadini”.

Monica Curino

Tags: Novara città -

Cronaca, Cronaca Novara città, Cronaca Novara provincia, Economia | Monica Curino | 22 Ottobre 2009 23:44 | Comments Off

 
Stampa  

Text/HTML Riduci

Aggiungi Contenuti...

Stampa  

Text/HTML Riduci

Aggiungi Contenuti...

Stampa  

Text/HTML Riduci
Stampa  

Text/HTML Riduci

Stampa  

Home page  |  Stampa  |  Attività  |  Siti Amici

dcnovara 2008
DotNetNuke® is copyright 2002-2012 by DotNetNuke Corporation